Il 24 novembre torna Anna Foa a presentare il suo libro LA FAMIGLIA F.


SABATO 24 NOVEMBRE 2018, ORE 18.00

ANNA FOA presenta il suo ultimo libro

LA FAMIGLIA F.

a Punto a Capo Onlus

INGRESSO GRATUITO

È con enorme piacere che Punto a Capo Onlus torna ad ospitare Anna Foa, storica, scrittrice e amica, che stavolta ci parlerà del suo ultimo libro che ripercorre la storia della sua famiglia, la Famiglia Foa, che ha visto un percorso di vita parallelo a quello della Sinistra italiana. 

Nella vita di mio padre e di mia madre, ma anche di molti dei miei antenati – direi di tutti quelli che, fra loro, vissero una qualche passione politica – le emozioni del cuore e quelle della politica andavano insieme, intrecciandosi in nodi difficili da decifrare. Era allora abbastanza comune nel mondo in cui vivevano, ora invece colpisce. Evidentemente fino a non troppi decenni fa l’amore per la politica era una passione a sé, non finalizzata a ottenere qualsiasi genere di vantaggi. Aveva insomma tutte le caratteristiche di un amore: la dedizione, il disinteresse. Come tutti gli amori, generava una visione totalizzante del mondo e del proprio io, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo comportava.

La storia della sinistra italiana è anche una storia di famiglia. È il caso della famiglia Foa, dai nonni al padre Vittorio e alla madre Lisa, fino ai figli Anna, Renzo e Bettina. Una famiglia in cui la passione politica e l’impegno civile si sono intrecciati così fortemente con lo svolgimento della vita quotidiana da educare e governare anche le relazioni, i sentimenti. Si aprono vecchie scatole con dentro foto e carte di famiglia: un trasloco può far riemergere il passato di tante vite.

È quello che è successo ad Anna Foa. Storie di bisnonni, prozii e cugini, fino a quelle dei genitori, Vittorio e Lisa, ricordi a lungo accantonati. Avvocati mazziniani e ‘internazionalisti’, ‘suffragette’ e rabbini lasciano il passo ai primi socialisti, agli antifascisti di Giustizia e Libertà, ai comunisti. Come sfogliando un vecchio album, vediamo rievocati il fascismo, il carcere, la Resistenza, la Shoah, il dopoguerra, il 1968, gli anni di piombo, l’impegno di Lisa in Lotta Continua, il suo anticonformismo, la lunga saggia vecchiaia di Vittorio. Come in ogni storia di famiglia, le case sono centrali: le stanze delle case di vacanza, quelle dei nonni disperse per la Penisola, quelle dei genitori frequentate da amici d’eccezione.

E poi il racconto dei luoghi e le città: Torino, la Valle d’Aosta, Roma, ma anche la Spagna della guerra civile, il Vietnam, l’Africa, la Cina. Quella che si viene a comporre, pagina dopo pagina, è una storia ‘intima’ della sinistra italiana. I libri che si leggevano, le percezioni politiche, il modo in cui il mondo esterno veniva filtrato da quello familiare. È anche la storia della fine di un’illusione, quella del comunismo, della sua lenta fine. Una storia familiare e autobiografica aperta a tutte quelle remissioni della memoria e a quelle percezioni personali che la rendono dichiaratamente parziale e non definitiva. Un esperimento storiografico condotto “sul vivo” per riscoprire le passioni del Novecento.

Previous Quest'estate le vacanze fatele con noi a Pantelleria: la Perla Nera del Mediterraneo
Next Consiglio Comunale dei Ragazzi al via in tutte le scuole di Marino

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *