Mostra di Van Gogh: le prenotazioni sono chiuse. POSTI ESAURITI!

Mostra di Van Gogh: le prenotazioni sono chiuse. POSTI ESAURITI!

18 Novembre 2010 0 Di puntoacapo

Hits: 3

SABATO 15 GENNAIO 2011 Orario: 16.30-18.00

SEMINARIO INTRODUTTIVO ALLA MOSTRA SU VAN GOGH

Seminario di preparazione alla visita alla mostra di VAN GOGH che si terrà il 16 gennaio 2010. Il seminario spiegherà la storia e la vita dell’artista olandese e sarà un’indispensabile guida alla comprensione della mostra.

Seminario tenuto da ROSSANA IMBROGNO, pittrice.

Al seminario avremo anche un ritratto psicologico particolare di Vincent Van Gogh, fatto da Paola Appetito, che ci parlerà del suo carattere esaminando la grafologia delle lettere scritte dal pittore.

Costo seminario: 3€ soci; 5€ non soci.

DOMENICA 16 GENNAIO 2011 ORE 9.00 VISITA ALLA MOSTRA DI VAN GOGH

MAX 30 PRENOTAZIONI.

Posti prenotati: 40 POSTI ESAURITI!

Biglietto intero: 12,00 euro non essendo più possibile la prenotazione come gruppo acquisteremo i biglietti come singoli, per questo consigliamo caldamente di venire al seminario del sabato, visto che all’interno non è possibile fare visite guidate.

Biglietto ridotto: 8,50 € hanno diritto al biglietto ridotto i minori di 18 anni, chi ha più di 65 anni, gli studenti universitari, gli iscritti al FAI, al TCI o al CTS, i possessori di BIBLIOCARD.

Per prenotazioni:

  • con il modulo
  • per telefono: 0693801036 – 0695557480 (anche lasciando il messaggio e i recapiti in segreteria telefonica)
  • via mail: gite@puntoacapo.info

Roma ritrova Van Gogh. Dall’8 ottobre 2010, il Vittoriano di Roma ospita una grande mostra dedicata all’artista olandese. Titolo della mostra: “Vincent Van Gogh: Campagna senza tempo e città moderna”.

La mostra sarà curata da Cornelia Homburg, una delle maggiori esperte del pittore olandese, e supportata da un Comitato Scientifico internazionale di grande prestigio. A Roma arriveranno prestiti eccezionali da parte dei maggiori musei del mondo.

Due, come suggerisce il titolo, i temi dell’esposizione: la città, dipinta spesso da Van Gogh di notte tra caffè all’aperto e cieli stellati, e lacampagna spesso immortalata tra campi di grano e nuvole rapide.

Oltre 110 le opere tra importanti dipinti, splendidi acquarelli e preziose opere su carta, illustreranno l’intera straordinaria carriera del maestro olandese seguendo un percorso scientifico innovativo e affascinante, che analizza per la prima volta le due inclinazioni contraddittorie, che spesso guidarono il pittore nella scelta dei soggetti dei suoi dipinti: il suo amore per la campagna, come ambiente fisso e immutabile, e il suo legame con la città, centro della vita moderna e del suo rapido movimento.

23 giorni dalla sua inaugurazione, la mostra di Van Gogh è già sulla bocca di tutti. Oggi l’esposizione è stata presentata alla stampa e le attese sono quelle da record. Non a caso è stata tirata in ballo un’altra “rock star” dei musei, ovvero quel Caravaggio che nella scorsa Primavera ha fatto registrare il tutto esaurito alle Scuderie del Quirinale.

Stavolta è il Vittoriano a promettere numeri da record. Le premesse ci sono tutte. Il pittore olandese infatti manca dalla Capitale da ben 22 anni e per ritrovarla si presenterà con ben 70 quadri, provenienti da alcuni dei principali musei del mondo. Ad affiancare le opere di Van Gogh ci saranno trenta dipinti dei contemporaneiGauguin, Cezanne, Pissarro, Millet.

La curatrice Cornelia Homburg tra le massime esperte del genio olandese, ha spiegato: “Non ci sarà il Van Gogh dei Girasoli e delle nature morte ma, accanto a lavori usciti per la prima volta dalle collezioni private, non mancheranno le opere celeberrime”.

Conosciuto come pittore della campagna, l’artista olandese fu anche uomo di città, ha spiegato laHomburg. Anzi, il suo desiderio era forgiare la propria identità artistica di pittore moderno, eppure al tempo stessa imperitura. La campagna come immagine di luogo senza tempo sarebbe stata dunque l’iconografia più adatta a rappresentare l’aspetto dell’eternità, mentre le vedute cittadine erano destinate a esprimere la modernità del suo operare.

Van Gogh ci mostra la “sua” campagna, dove non sembra ancora arrivata la rivoluzione industriale, i sobborghi cittadini, in cui antico e moderno si fondono”, ha concluso la curatrice.

Ecco alcune opere che saranno esposte: “I piantatori di patate (dal Von der Heydt-Museum di Wuppertal) e i bellissimi disegni di contadine chine al lavoro (Kröller-Muller Stifting), Il viadotto (Guggenheim Museum), gli Orti a Montmartre (Van Gogh Museum), le teste di contadini. E i due autoritratti (anche questi dal Van Gogh Museum), uno in cui si raffigura contadino e l’altro gentiluomo di città”.