21 marzo 2015: chiedimi se sono bella

21 marzo 2015: chiedimi se sono bella

25 Marzo 2015 0 Di puntoacapo

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Locandina 21 marzo 2015Punto a Capo Onlus – Eventi socialmente utili – presenta

Chiedimi se sono bella!

Estetica a confronto con lo specchio: La Bellezza ha tanti significati quanti sono gli umori dell’uomo” scriveva Oscar Wilde.

UN INCONTRO GRATUITO DEDICATO A TUTTE LE DONNE, DA UN’IDEA DI PATRIZIA MORGANTINI.

Per questo ne abbiamo parlato con persone che la conoscono bene che ci sveleranno le tante sfaccettature che una parola così usata può sottintendere. Così la nostra conversazione ci ha aiutato a riconoscerla guardando al di là dello specchio, dentro di noi, per imparare a volerci più bene. Insomma, una lezione di autostima. Per valorizzare a 360° la nostra immagine.

DI BELLEZZA ABBIAMO PARLATO SABATO 21 MARZO 

con: Eleonora Lucarelli (tecnico ortodermista) 

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Eleonora Lucarelli

Programma dell’evento:

Il concetto di bellezza è estremamente mutevole e segue i dettami della moda nel mondo. Ma alla base di ciò vi sono elementi oggettivi e scientifici dai quali non si può prescindere.

Pitagora afferma che la bellezza è simmetria e proporzione.

  1. Storia della bellezza attraverso i secoli.
  2. Sezione Aurea applicata al corpo umano.
  3. Cosmesi e rimedi fitoterapici, per mantenere la propria bellezza. Un viaggio tra le erbe magiche che aiutano la bellezza.

La fitoterapia è il più antico presidio medico dell’uomo, si basa su un’esperienza millenaria, e si avvale dell’utilizzo di piante medicinali a scopo preventivo e curativo.

L’azione delle piante è svolta dal suo fitocomplesso che è un insieme armonico di elementi noti e non e di principi attivi che hanno un’azione modulatrice dolce sulle cellule del corpo umano.

Le preparazioni fitoterapiche vanno dagli infusi, ai decotti, alle compresse, alle perle, ai composti, alle tinture madri, ai macerati glicerici, agli estratti fluidi, oli, oli essenziali, ai gemmoderivati, all’oligoterapia, agli oligoelementi.

IMG_2377Questa premessa è necessaria per far capire come la fitoterapia sia stata interpretata, nel corso della storia, come la terapia delle piante medicinali, sfruttate a uso farmacologico.

Già nel Medioevo le piante venivano utilizzate nel trattamento di molti disturbi e per alleggerire le sofferenze dei malati.

Un tempo non esistevano le attuali molecole di sintesi (peraltro in gran parte derivate da molecole naturali): per curarsi ci si avvaleva di piante e si sfruttavano i doni che la natura offriva all’uomo, come erbe medicinali coltivate e spontanee.

Pur non essendo a conoscenza delle ragioni scientifiche d’efficacia, anche i nostri antenati praticavano la fitoterapia, seppur in modo semplicistico rispetto all’attuale.

I rimedi naturali venivano tramandati da generazione in generazione, rappresentando un patrimonio di esperienza allo scopo di mantenere il corpo in salute. È comprensibile che la terapia delle piante medicinali fosse adatta per alleviare i mali minori, mentre per le patologie più gravi rimaneva solo la fede, la preghiera o la rassegnazione.

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